nel 1978, mio stesso anno di nascita, a San Diego California, riparte
SPEAR, la mia rubrica personale, dopo molti anni di inatt
ività.
Già i Ratt, che band quella capitanata dal cantante Stephen Pearcy,
voce eccezionale, inimitabile, autori di un hair metal senza eguali. E' una canzone questa
che sentii la prima volta all'interno del film di Eddie Murphy, "Il Bambino D'Oro", e che mi
prese da subito, proiettandomi nel mondo del martello pesante che mai più ho abbandonato.
Ho scelto proprio loro per fare da sottofondo a quello che è stato per
molti anni l'editoriale di punta del venerdi di MAXWRESTLING.IT. Ricordo
ancora quando Massimiliano Caruso, l'allora direttore e realizzatore del sito
mi diede la possibilità di lavorare per questo sito nuovo, giovane e molto
dinamico. Fu una bellissima esperienza, tanti amici nuovi e la possibilità di
dire la propria ad un pubblico che ogni giorno aumentava.....
Poi come in tutte le cose ci sono stati problemi, gestire un progetto amatoriale con il lavoro
nn era facile e così il sito si prese una pausa, per poi sparire definitivamente.
Ed è per questo che da oggi ho deciso di riproporre SPEAR, sia per il successo che
aveva avuto, ma anche in ricordo dei bei momenti passati e sopratutto per tutti
i fans storici, i GIAMPHEADS, che nn mi abbandonano mai.
Devo dire che sono anche un pò emozionato, perchè questo è un grande ritorno, è un
momento speciale che nn pensavo tornasse, ma rilettendo ho visto e continuo a
vedere cose in tutti i settori della vita che mi fanno incazzare. E quale modo
migliore di parlarne, sputando sentenze, come nel migliore Spear Style, senza paura,
senza peli sulla lingua e in un colpo solo, diretto che arriva dritto all'obiettivo:
abbattere il nemico senza dargli possibilità di ripresa alcuna.
Una volta si parlava di wrestling, sopratutto, sport che come tutti ha avuto la sua notorietà
per poi pagare le solite moralità all'italiana che gli hanno fatto perdere nn
tanto la credibilità, quanto la nomina di sport spettacolo per le vicissitudini
di molti atleti fuori dal ring. Storie di droga, doping e violenza, ma in realtà nn troppo
lontane dalle odierne Olimpiadi di Londra. Pensiamo al caso Schwarzer, ma chissà quanti ce ne sono....
la realtà è una sola: molta gente è troppo debole d'animo e fragile e finisce spesso per
ricercare i metodi sbagliati per sentirsi forte e competere con gli altri.
Anche nel tennis moderno si sono addensate spesso nubi sospette su atleti del
calibro di Djokovic e Nadal in chiave doping, ma mai niente di ufficiale. I dubbi restano
anche per me che sono dell'epoca di Agassi e Sampras, un tennis sicuramente diverso e
che mi piaceva di più. Oggi il discorso muscolare è fin troppo presente e di conseguenza
certe prestazioni lasciano molti quesiti irrisolti...
Ma di marcio nn c'è solo il doping. In questi giorni continua la farsa del calcio
scomesse e dei processi che subiscono pure rinvii oltre ad essere poco chiari, ad inventare pene,
a cambiarle...insomma regna la confusione e alla vigilia del primo trofeo ufficiale stagionale,
la Supercoppa Italiana, ci troviamo con Conte squalificato e nn si sa perchè lo si sapeva già da
tempo e Bonucci e Pepe assolti.... Peccato che chi truccava le partite viene perdonato e aiutato, mentre
le omesse denunce sono giudicate di una gravità eccezionale....
La Supercoppa trofeo made in Italy diventa per soldi un made in China, più classico.
Bisogna giocarla in territorio cinese, nn in casa di chi vince lo Scudetto. Lo dicono i soldi, i contratti
e stronzate varie. In realtà è l'ennesima farsa di un calcio italiano alla frutta e sempre meno
credibile. Vinca il migliore.
In termini di credibilità fa notizia l'accordo di Valentino Rossi con la Yamaha. E già, dopo aver perso la faccia
con la Ducati con cui avrebbe dovuto fare lo storico binomio moto italiana-pilota italiano, il Dottore
approfitta del ritiro di Stoner per approdare sulla moto ufficiale avversaria della Honda HRC e ritornare a vincere.
Proprio Rossi che era osannato perchè conta più il pilota della moto....smerdato in pieno in 2 anni. Casey
Stoner è stato l'unico a saper guidare una Ducati che sbacchetava a manetta e portarla a vincere il titolo mondiale.
Ed è il pilota più vincente dell'era MotoGp!
Direi che in tema di moto andiamo di corsa alla conclusione di questo primo numero di "SPEAR IL RITORNO" e devo dire
che è stato molto bello cimentarsi di nuovo in questo editoriale speciale.
Mentre scorrono i titoli di coda, mi piace ringraziare chi ha creduto e crede ancora in questo progetto. mia moglie che
mi incita sempre a coltivare il mio talento come le piante nel giardino di casa e tutti gli amici che hanno reso possibile
questo ritorno.
Dimenticavo, stanno per arrivare maglietta e cappellino targati SPEAR, progettati da me e a disposizione di tutti.
Come sempre per consigli, critiche, suggerimenti l'indirizzo resta lo stesso:
giampieromicheli@gmail.com.
Nel salutare tutti voglio ricordare che la SPEAR vi aspetta dietro l'angolo pronta ad investirvi con la sua potenza e
ferocia e nn avrà pietà per nessuno! Siete tutti avvertiti....
Da Giamp-on-the-Edge, ciao a tutti, alla prossima....SPEAR-----SPEAR---
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